martedì 30 settembre 2014

Rilancio progetto IN.TE, incontro in Regione

L’Assessore alle Attività Produttive, Antonio Viola, a seguito dell’incontro avuto con il Vice Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, volto a rilanciare l’accordo di programma riguardante il progetto IN.TE, ha emesso la seguente nota. «Al fine di riavviare il processo di rilancio della Val Pescara, una delle tre aree di crisi della regione Abruzzo, alla presenza dell’Ing. Domenico Merlino e ai rappresentanti di 21 aziende pronte ad insediarsi, ho incontrato il Vice Presidente, nonché Assessore regionale alle Attività Produttive, Giovanni Lolli, per affrontare le tematiche relative al progetto IN.TE, chiedendo alla Regione di sostenerci in questo cammino teso al rilancio dell’iniziativa. A tale scopo, si è stabilito di predisporre un accordo di programma tra Regione e Comune di Chieti con l’obiettivo di attivare tutte le misure ritenute più idonee ad accompagnare l’insediamento delle aziende interessate, costituitesi in un contratto di rete. Le misure, è stato sottolineato, sono da ricercarsi nei finanziamenti europei avendo, in particolare, presenti la legge regionale 40/2012 art. 14 riguardante i contratti di sviluppo e il Regolamento UE da poco approvato n. 651/2014, i cui artt. 107 e 108, riguardano gli aiuti alle province di Chieti e di L’Aquila in quanto aree in crisi. Alla Regione abbiamo chiesto, innanzitutto, un aiuto economico per quanto riguarda le urbanizzazioni delle aree nonchè alle singole aziende, attraverso i contratti di sviluppo, che si sono impegnate a riassorbire i dipendenti della ex Cartiera Burgo. La Regione Abruzzo svolgerà un compito di coordinamento e di monitoraggio delle attività insieme all’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Chieti, impegnandosi nella ricerca di finanziamenti per agevolare il processo di ricostruzione almeno relativamente alle opere di urbanizzazione da realizzarsi all’interno delle aree e consentire di fatto i nuovi insediamenti. Il Comune di Chieti vigilerà nei confronti del SUAP e degli assessorati competenti al fine di agevolare il processo autorizzativo che non dovrà avere una durata superiore a trenta giorni dall’avvenuta richiesta.» Il progetto IN.TE prevede la creazione di circa 300 posti di lavoro e il riassorbimento di 71 lavoratori provenienti dalla ex Burgo nei seguenti settori: ricerca per l’energia rinnovabile e sensori medicali; energia; edilizia; meccanica di precisione; informatica e telecomunicazione; ricettività e ristorazione; ingegneria avanzata; logistica; ambiente.

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